| Il
parroco Don Luigi Zoni |
Nato a Cairate (va) il 5/09/1940. Dopo la lunga preparazione nei Seminari
milanesi, è stato consacrato sacerdote il 13/03/1965 dal compianto
card. Colombo. Destinato dapprima come vicerettore nel collegio Arcivescovile
di Porlezza, dal 1967 al 1982 è vicario parrocchiale a Muggiò,
S.Pietro e Paolo (Mi); poi parroco a S.Nazzaro e Celso in Calcinate del
Pesce (Va). Dal 1995 è Parroco a San Luigi a Lurate, e dal 1999 anche
di S.Martino di Castello. |
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Chiesa
Parrocchiale |
Lurate fino al 1880 ebbe la sua Chiesa Parrocchiale nella frazione di Castello,
dedicata a San Martino. Il desiderio dei luratesi, andati crescendo di numero,
di avere la loro parrocchia, non andò subito esaudito. Anzi sorsero
incomprensioni e contrasti con il parroco del tempo, sacerdote di grande
zelo e pietà. Alla sua morte nel 1880, i luratesi si presentarono
all’ Arcivescovo di Milano, Mons. Calabiana, per rinnovare la richiesta
di un parroco e parrocchia tutta loro. Si sentirono dire: "fabbricate
la chiesa e vi darò il parroco". |
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Non bastava più la vecchia
chiesina di Maria Bambina. E così i luratesi, pur senza denaro
e appoggi, confidando nella Provvidenza, tassandosi, il 29 settembre
1880, gettarono le fondamenta della nuova Chiesa. Facendo la giornata,
uno per caso, a turno, trasportando sassi, sabbia e calce, portarono
dignitosamente a termine l’ opera, nel settembre 1882. La Chiesa
fu proprio sentita come casa di Dio ma anche della comunità.
Il 22 aprile 1883 fu benedetta e dedicata, prima parrocchia della
diocesi,a San Luigi Gonzaga a ricordo di Mons. Luigi Calabiana e del
benefattore Luigi Dominioni. Finalmente il 27 giugno 1889 don Pietro
Vitali fu nominato parroco; avviò le associazioni, la società
del Mutuo Soccorso, si donò totalmente alla comunità,
morendo nella settimana Santa del 1900. Don Palmiro Dettamanti continuò
l’opera, abbellì la Chiesa, poi consacrata il 3 febbraio
1906 da Mons. Bignami, vescovo di Siracusa. A lui si deve la banda,
la costruzione della scuola materna. Compianto da tutti, morì
nel 1923. Don Enrico Proserpio, amplierà la Chiesa, restaurerà
la casa parrocchiale. I suoi successori don Pierclelio Stucchi e don
Nello Pozzoni sono vivi ancora nel ricordo di molti di noi. |
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Chiesa
dedicata a Maria Nascente: la Chiesina |
Quando abbia avuto inizio la costruzione della nostra Chiesina, non è
possibile sapere. Si sa però che essa è sorta per volontà
della gente che, nei primi secoli del secondo millennio, abitava nel piccolo
villaggio di Lurate. La costruzione della nuova Cappella a Maria SS. Bambina
(Maria nascente) durò alcuni secoli. Questo perché le spese
dovevano essere affrontate solo con le offerte dei fedeli. Secondo il progetto
iniziale la navata doveva essere lunga più di 11 metri, ma una casa
di legno bloccò i due muri laterali all’ottavo metro di lunghezza.
Forse per il desiderio di allungare la Cappella si lasciò la facciata
completamente aperta. La costruzione rimase in quello stato per un paio
di secoli. |
| All’inizio del XV secolo
risale il bellissimo affresco della nostra Madonnina, che è
stata attribuita ad autore ignoto di scuola lombarda. Nella seconda
metà del XVI secolo fu finalmente costruita la facciata, e
la Chiesina restò lunga otto metri come lo è tuttora.
Vennero pure avviate le soffittature che furono completate nel giro
di alcuni anni. Nel XVII secolo cominciarono a diventare di pubblico
dominio le notizie storiche raccontate da Benedetto Giovio in merito
alla sosta fatta a Como nel 1095 da Papa Urbano II e alla sua consacrazione
della Chiesina di Santa Maria detta di Lurate. Davanti a tali notizie,
è facile immaginare la gioia, l’entusiasmo e l’orgoglio
dei Luratesi per la loro Chiesina che, da allora, diventò meta
di visite e pellegrinaggi. Intorno alla metà del ‘700
viene realizzato il campaniletto e sostituito l’altare con uno
in marmi policromi. Nel 1854 arriva a Lurate un nuovo Sacerdote, in
parte Cappellano e in parte Coadiutore, nella persona di don Carlo
Rossi. Finalmente i fedeli di Lurate non avevano più bisogno
di salire al Castello e potevano assistere alla S. Messa nella loro
Chiesina. Anno dopo anno la festa dell’8 settembre diventa la
vera sagra del paese. Dopo la fine della guerra, Don Enrico fece rinnovare
il pavimento e scelse il compaesano Luigi Galli per la decorazione
della Chiesina. Agli inizi degli anni settanta, si apprese che il
Giovio nel suo racconto della consacrazione papale non indicherebbe
la nostra Chiesina, bensì la Chiesuola di S. Maria di Nullate
(ora S. Fermo della Battaglia). Un errore da attribuire probabilmente
ai trascrittori del Giovio. Fu Don Nello a dar corso al recente intervento
di restauro e di abbellimento della Chiesina, le cui decorazioni furono
fatte da Mario Bogani. |
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Scuola
Materna A.C. Catelli |
L’asilo infantile della Divina Provvidenza, voluto dal primo parroco
don Pietro Vitali, mosse i primi passi del suo cammino nell’ormai
lontano settembre 1892, in due locali a fianco della Chiesa, per venire
incontro alle mamme operaie nella nascente industria serica. Con don Palmiro
Dettamanti, a conclusione di un iter burocratico molto travagliato venne
eretto in Ente Morale con l’approvazione per regio decreto del 28
dicembre 1902 del primo statuto. Potendo contare sulle donazioni Catelli
e di un lascito Luraschi, l’Asilo, a cui venne assicurata anche la
presenza a partire dal 1905 delle suore Figlie della Provvidenza di don
Guanella, continuò la sua meritoria opera educatrice. |
| La relativa tranquillità
economica per la gestione ordinaria permise di pensare alla costruzione
di una nuova sede. Individuata ed ottenuta l’area in zona centrale
del paese, per la generosità dei signori Angelo e Carolina
Catelli, nel 1909 sorse il nuovo asilo di via Regina Margherita, che
ha funzionato egregiamente fino ai nostri giorni. E come riconoscenza
per i benefattori da quell’anno l’asilo della Provvidenza
cambiò denominazione in Asilo “A. e C. Catelli”.
Per rispettarne la volontà, il parroco pro-tempore diventa
presidente dell’Ente, a garanzia anche della originaria ispirazione
cristiana del servizio ai bambini luratesi. I parroci, man mano succedutisi,
don Enrico Proserpio e don Pierclelio Stucchi si presero a cuore questa
cara istituzione e ampliarono l’edificio per dotarlo dei servizi
essenziali al buon funzionamento, dell’alloggio della suore,
delle esigenze didattiche in base al numero dei frequentanti sempre
in aumento. Con don Nello Pozzoni, costatata l’insufficienza
degli spazi, la necessità di messa a norma di sicurezza dell’edificio
pur così caro a tutti i luratesi che vi erano passati, si cominciò
nel 1986 a pensare a costruire una nuova sede. Trovare l’area
adatta, facilmente accessibile e sufficientemente ampia non fu cosa
facile. Scartata l’ipotesi di una ristrutturazione troppo onerosa
e sfumata la possibile collocazione in via Monterotondo presso la
cooperativa L’Ancora, la Parrocchia San Luigi ancora una volta,
per superare le difficoltà incontrate donò un terreno
di sua proprietà di circa 5000 m2 in via Umberto I. |
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| Il progetto del perito edile Gianfranco Taborelli,
dopo ampia consultazione e presentazione alla comunità, ottenne l’approvazione
dell’Ente Locale, dei Vigili del fuoco e dell’Asl competente.
Il parroco don Luigi Zoni nel 1996, appena insediatosi, pose la prima pietra
nel luogo disponibile per superare tutte le discussioni e le remore di alcuni
che preferivano la vecchia collocazione e poter così finalmente partire
a costruire. Nel 1998 si procedette alla
costruzione, non senza incontrare intoppi vari per lungaggini burocratiche
e finalmente con l’anno 2001 si poterono accogliere 136 bambini
in un’opera luminosa, ampia e comoda, rispondente alle moderne
esigenze didattiche. La Scuola Materna Catelli è così
pronta a continuare l’opera educativa a favore dei bambini di
Lurate e Castello.È vanto e orgoglio della Comunità
Luratese sentirla propria, amarla e sostenerla. Il ringraziamento
va alla comunità educante, suore maestre e personale che rendono
viva questa realtà, all’Assemblea dei soci e ai Consigli
di Amministrazione che l ’hanno gestita in questi anni. Ai cittadini
e parrocchiani di Lurate e Castello che l ’hanno sostenuta con
incommensurabile generosità, alla Amministrazione Comunale
per i contributi concessi, ai genitori e nonni, alle ditte che hanno
prestato la loro opera, un grazie grande come il cuore riconoscente
dei bambini che la frequentano. Diciamo con gioia che Lurate ha la
Scuola Materna, ed è proprio sua. |
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